Mappamania! – ovvero come in un attimo ti trasformo il New Hampshire nel Bangladesh

Strange maps è uno dei miei siti preferiti. Sarebbe piaciuto da impazzire a Italo Calvino che annoverava tra i suoi libri prediletti il ‘Dizionario dei luoghi immaginari’ di Gianni Guadalupi e dell’argentino Alberto Manguel. Un mix di geopolitica, narrativa minore, esoterismo, leggende metropolitane, metereologia, astronomia, religione, web, fantapolitica, fantasociologia, mitopoietica e curiosità, in rete dal settembre 2006. Un sito da visitare e da sfogliare, da perderci pomeriggi interi, da tornarci e ritornarci, scoprendo ogni volta qualcosa di strabiliante che la volta prima non avevamo notato. Qualche esempio.
Il Prodotto Interno Lordo (PIL), in inglese GDP (Gross Domestic Product) è il valore complessivo dei beni e dei servizi finali prodotti all’interno di un Paese in un certo intervallo di tempo (solitamente l’anno). È considerato la misura della ricchezza prodotta in un Paese. Bene, qualcuno ha avuto la brillante idea di ridisegnare gli Stati Uniti d’America sostituendo ai suoi 50 stati, altri 50 con un PIL simile. Per capirci, hanno sostituito la California con la Francia, l’Iowa col Venezuela, il New Hampshire col Bangladesh, le Hawaii con la Nigeria, e così via. Se da un lato questa operazione non brilla per attendibilità – a PIL, Pakistan e Israele più o meno sono lì, ma in Pakistan vivono più di 150 milioni di abitanti, in Israele non si arriva a 7 milioni – dall’altro, offre interessanti spunti di riflessione sulle economie relative americane e sulle economie straniere.
Un altro eccentrico cartografo ha pensato bene di ridisegnare un atlante terrestre sostituendo agli stati, ai continenti, agli arcipelaghi, alle catene montuose, agli oceani, le communities del web ( Youtube, Flickr, Wikipedia, Yahoo, Second Life, My Space, Windows Live, e così via). La geografia che ne è derivata è tutt’altro che casuale e aree e ubicazioni rispecchiano fedelmente il potere mediatico di ogni comunità. Basterebbe dare un’occhiata alla bussola che allinea a nord tutte le comunità di cui facciamo un uso più frequente (le ‘practical communities’) e a sud quelle più ‘intellettuali’.
E concludiamo con la burrosa bionda in copertina. Si chiama Britta Oelschlaeger e coltivava un sogno: un tatuaggio che non avesse eguali al mondo. Un sogno cullato per dieci anni, finchè un giorno non si è imbattuta in una vecchia mappa della città di Hannover. L’anno era il 1896, lo stesso anno in cui fu fondata la squadra di calcio locale. Così, mappa alla mano, Britta è andata dal miglior tatuatore della città. Sette ore di lavoro, per riprodurre sulla sua schiena le molteplici tonalità di verde e di marrone del vecchio documento, e questo è il risultato!





Hannover 1896.
Osti, mi sono perso!
Scritto da nando, il 21 giugno, 2007 at 13:05
Stupenderrimo!
Grazie per la segnalazione!
Scritto da la spostata, il 21 giugno, 2007 at 21:10
Gran bella cartina, ci passerei volentieri due ore a studiarmela tutta…..
Bel post complimenti
Scritto da fabio, il 11 dicembre, 2007 at 17:40
Caro Fabio, la pensi come mezza Germania
Complimenti incassati con piacere.
Scritto da lorenzo cairoli, il 12 dicembre, 2007 at 14:10