Una Marketta scritta biblicamente – Simona Marchetti e il Corriere della Sera

(Simona Markette Marchetti col suo direttore Paolo Mieli)
Ieri telefono all’Arena per un paio di pezzi che mi pubblicheranno a fine settimana. Fra i pezzi che avevo inviato, anche questo, due giorni prima che fosse on-line sul blog. Gabriele Colleoni mi dice, ma come, non sai? è già on-line sul Corriere della Sera. Cado dalle nuvole e corro a verificare. Il pezzo del giornalista A.J.Jacobs che vive 365 come un eroe della Bibbia mi è stato ‘bruciato’ dalla collega Simona Marchetti. Coincidenza? Macchè. Per certo la Marchetti ha letto il mio pezzo attraverso il quale è approdata al sito di Jacobs. Poi si è regolata, con un articolo che le ho servito, a mia insaputa, su un piatto d’argento. Ma forse è solo una coincidenza e io il solito incorreggibile maldicente. Mica vero e ve lo dimostro. La Marchetti è stata brava e scaltra a raccogliere dal sito di Jacobs tutto ciò che io avevo omesso. A un certo punto, però, scrive questo e si tradisce “...ringraziare Dio dopo ogni pasto secondo la dieta di Ezechiele (grano, orzo, fave, lenticchie, miglio e spelta)“.
Bene, nel libro di Jacobs, che la Marchetti non ha letto e che leggerà solo nel 2008 quando Rizzoli lo pubblicherà in Italia, non si parla mai, e sottolineo mai, di una dieta Ezechiele. Tra i cibi che Jacobs mangia per essere in linea coi precetti della Bibbia c’è il pane della Breadbakers che è fatto secondo l’antica ricetta del profeta. Jacobs nell’elencare gli ingredienti parla di grano, segale, miglio, lenticchie e fagioli, ma non di fave e soprattutto mai di spelta (un’antica qualità di farro). La spelta e le fave saltano fuori dall’Annunzio dell’Assedio di Gerusalemme di Ezechiele di cui non si fa cenno nè nel libro, nè nel sito, ma nel mio articolo, sì. E guarda caso, i cinque ingredienti vengono anche trascritti nel mio stesso ordine. Coincidenza?
Mi era già capitato altre volte, due con ‘La Stampa’ ora col Corsera.
Cara Marchetti, che dire? So che in redazione già pensano di cambiarti cognome. Eh, sì. Da Marchetti a Marchette.
A fare giornalismo così, finisci poi col dare ragione a Fulvio Pierangelini quando dice che il giornalismo sta ai blog come l’amore alla pedofilia.





…La differenza tra giornalismo e letteratura?
La letteratura non la legge nessuno, mentre il giornalismo è illeggibile.
Oscar Wilde.
Scritto da Lorenzo di Pianogrillo, il 23 novembre, 2007 at 18:28
Greenpeace si batte per le balene ma sono più a rischio d’estinzione i correttori di bozze, sempre che ne esistano ancora. Nessuno controlla più la spazzatura che si pubblica, all’intervistatore non gliene frega niente di quello che gli dice l’intervistato, le redazioni vivono ormai del lavoro di galoppini che passano le giornate in rete (come la Marchetti) a saccheggiare il lavoro altrui.
E’ tutto un vergognoso, penoso, copiaeincolla
Scritto da lorenzo cairoli, il 23 novembre, 2007 at 18:50
Ti ricordi il capitano “Bollo-tondo”? Ne “La Grande Guerra?”…? Diventeremo tutti Bollotondisti?
Anche i giornalisti? Ah, la rima è fetente.
Scritto da Lorenzo di Pianogrillo, il 23 novembre, 2007 at 19:02
ma dai, non te la prendere, vuol dire che hai fatto un buon lavoro !
Scritto da francesco, il 23 novembre, 2007 at 19:21
Girano ugualmente, Francesco, perchè quel pezzo me lo avrebbero preso.
Scritto da lorenzo cairoli, il 23 novembre, 2007 at 19:28
Non è la prima e l’ultima volta che succede una cosa del genere.
Nel mio post di ieri http://www.feelbyte.com/bloglife/18/tutto-puo-far-notizia/ cito uno strano articolo apparso prima su un blog e poi sul Corriere, di autori al 100% diversi.
[...]In alcune occasioni si potrebbe pensare che la stampa possa addirittura copiare pari pari; oggi mi sono stupito notando la similitudine tra un post di Napolux su Google e un articolo simile sul sito del Corriere, pubblicato di pomeriggio.[...]
Scritto da Frenz, il 24 novembre, 2007 at 13:17
non c’e’ che dire ti amano al corriere:
http://www.corriere.it/gallery/Spettacoli/vuoto.shtml?2007/11_Novembre/reggiseno/1&1
Scritto da sgrignapola, il 25 novembre, 2007 at 17:30
Mi dispiace tanto.
Io non sono giornalista, ma mi è capitato che una giornalista mi scopiazzasse un mio post per un suo articolo su un quotidiano nazionale. Ho scritto alla redazione ma non mi hanno degnato di una riga di risposta. Ci sono rimasta molto male, a me sarebbe bastato solo una breve email della giornalista almeno per confrontarsi sul contenuto o solo per comunicare che avrebbe usato le mie informazioni,dato che io ho optato per una creative common license. In poche parole, essere educati e professionali.
Scritto da comidademama, il 25 novembre, 2007 at 18:48
Adesso esagerano pero’…
Dove l’ho sentita questa?
http://www.corriere.it/cronache/07_novembre_27/regali_natale_stuipidi_a4a0491e-9cf1-11dc-b6d9-0003ba99c53b.shtml
Scritto da sgrignapola, il 27 novembre, 2007 at 16:58
Ciao Lorenzo,
ti leggo da un pò su (ottimo) consiglio del “dott stivmekuin”.
Colgo l’occasione per scrivere perchè poco fa, navigando sul sito del Corriere, ho trovato un articolo – http://www.corriere.it/cronache/07_novembre_27/regali_natale_stuipidi_a4a0491e-9cf1-11dc-b6d9-0003ba99c53b.shtml – dedicato ai gadget più strani per Natale. In primo piano c’è la foto dello schiaccianoci a forma di Hillary Clinton….e subito ho ricordato il tuo post del 29 agosto! Chissà se hanno preso spunto anche questa volta dal tuo blog. A proposito, tanti complimenti e grazie, è proprio un piacere leggerti
Federica
Scritto da federica, il 28 novembre, 2007 at 11:37
Ringrazio tutti per le segnalazioni (preziose) che dimostrano come il nostro giornalismo non sia alla frutta. E’ passato direttamente all’ammazzacaffè.
Vero Mieli ?
P.S. Lo schiaccianoci Hillary mi era già stato ’scippato’ dalla Stampa mesi fa. Grazie Federica, grazie Elena e thanks Sgrigna!
P.S.S. Scusate per il black-out, tutta colpa di Fastweb: 11 interventi tecnici, 8 modem cambiati, e da venerdì sera non ho linea. Vincenti, quelli di Fastweb, come il testimonial che si sono scelti.
Scritto da lorenzo cairoli, il 28 novembre, 2007 at 12:06
Hops, faccio le mie scuse a Sgrignapola. Noto solo ora che aveva segnalato proprio prima di me lo stesso articolo…devo aver preso in tempo record il virus del plagio da quelli del Corsera!
Scritto da federica, il 28 novembre, 2007 at 15:36
quando si dice “conoscere in senso biblico”…
interessante. forse è più facile essere corretti sui blog che su un giornale, visto che basta un link per citare una fonte. però la correttezza sembra davvero l’ultima preoccupazione di qualche giornalista.
ciao, a rileggerci.
Scritto da alessandro, il 3 dicembre, 2007 at 11:16
Ciao,
sono un giornalista (in particolare di cinema) anche io e alcuni miei articoli scritti per testate online mi sono stati copiatti spudoratamente da vari giornali, anche quotidiani (se ti va di leggere, qui ho raccolto i vari casi capitatimi, dal più venale, a quello più vergognoso :http://forumfilmup.leonardo.it/forum/viewtopic.php?topic=41541&forum=14 ).
Capisco il tuo disappunto, ci mancherebbe, però quello che ha fatto la Marchini è stato soprattutto un lavoro di ricerca.Non puoi essere sicuro che l’idea stessa della notizia gliel’abbia fornita tu, di certo ti avrà letto per scrivere il suo pezzo, che però non è copiato in senso stretto (come più volte è capitato, anche a me). Ti avrebbe potuto citare tra le fonti (ma non si citano mai purtroppo) e ringraziare (questo era dovuto) o con una chiamata o con un messaggio mail/commento sul blog.Insomma doveva rendere esplicito l’utilizzazione di te come fonte. Però il giornalismo è fatto di ricerca, è nromale che si prendano informazioni scritte già da altri (quante volte lo avrsi fatto te, magari non siti italiani, ma americani, ma comunque sia non hai utilizzato informazioni raccolte da altri?). Questo sempre ipotizzando che l’idea stessa della notizia non l’abbia presa da te il che, logicamente, aprirebbe un altro tipo di discorso.
A parte tutto, complimenti per il blog e per l’accuratezza dei post.
Ciao
Andrea
Scritto da Andrea D'Addio, il 7 dicembre, 2007 at 12:14
Nel web si era già parlato tempo fa del libro di Jacobs, ne fece menzione anche Giovanna Zucconi su Tuttolibri, però chissà perchè la Marchetti scrive il suo pezzo poco dopo che il mio è online. Ma per fortuna casca sulla buccia della ‘dieta di Ezechiele’ e così ho la prova che non è un caso, che mi ha letto e che grazie al sottoscritto, si è portata a casa il pezzo.
Sulle fonti invece, leggi qua.
Giovanna Zucconi mi risponde http://cairoli.simplicissimus.it/2007/02/i_tamarindi_di_giovanna_zuccon.html
Gentile Cairoli,
magari potessi tornare a Mogadiscio, e raccontare de visu invece che per interposto reportage. Però davvero non capisco perché citare anche l’autrice, oltre al giornale, rinverginerebbe ciò che è comunque, e dichiaratamente, e purtroppo, una rimasticatura. Con stima, GZ
Scritto da giovanna zucconi, il 4 Marzo, 2007 at 13:44
Se non lo fa lei che ha talento, vuoi che lo facciano ‘questi’ ?
Scritto da lorenzo cairoli, il 7 dicembre, 2007 at 21:39
dello schiaccianoci hillaryano il corriere parlò mesi fa (fine agosto primi di settembre, se non erro)
ps anche a me è capitato click in ogni caso, pure te avrai preso spunto da altri articoli in inglese…per carità, non dico che non dia fastidio, ma non c’è niente di nuovo sotto il sole…metà degli articoli ‘curiosi’ su giornali stranieri sono tratti da quotidiani/siti stranieri
Scritto da FulviaLeopardi, il 8 dicembre, 2007 at 08:52
Credo che tu ti confonda con La Stampa, Fulvia. Era un sabato, perchè è sempre il sabato che la compro per leggere Tuttolibri. E c’era lo schiaccianoci ‘incriminato’ . Io, ovviamente, ne avevo parlato qualche giorno prima. Nota bene, allora l’unica maniera per venirne a conoscenza era il sito di Perpetual Kid e lo schiaccianoci non era ancora un gadget da copertina, meglio i cerotti a forma di bacon o il portacoltelli voodoo. Per individuarlo bisognava sfogliare tutte le pagine del catalogo. E prima di me non lo aveva fatto nessuno.
Sul resto, sì è vero, ‘niente di nuovo sotto il sole’ ma questo non significa che si debba accettare come ‘more solito’ il caporedattore che firma le Ansa per pezzi suoi, le Marchetti o i Burchia di turno, gli ispettori della Guida del Gambero Rosso che raccontano i ristoranti in cui mangiano con le tue parole. Le notizie curiose, Fulvia, sono ovunque. Trascriverle e farle girare non è sleale. Omettere le fonti invece sì.
Scritto da lorenzo cairoli, il 8 dicembre, 2007 at 12:38
(scusa il ritardo)
non mi confondo, e ti spiego perché: in versione cartacea leggo solo il corriere della sera. Ricordo che non era un articolo, solo una foto con didascalia all’interno di un pezzo che parlava di hillary & co.
Poi, ripeto: l’informazione italiana fa pietà (metà delle news so’ prese da siti americani), difatti io per sito internet e altre cose mi documento su google news inglese
Scritto da FulviaLeopardi, il 21 dicembre, 2007 at 11:14
Concordo. Fa pietà.
Scritto da lorenzo cairoli, il 21 dicembre, 2007 at 13:37