Un posto dove appendere il cappello

di Lorenzo Cairoli

26 settembre 2008

Tra 40 anni una raganella costerà più di un Van Gogh! – Dopo le api, i gorilla, i panda e le balene, adesso rischiano di scomparire anche gli anfibi

Da quandi i cinesi esportano, siamo diventati tutti a rischio d’estinzione e così leggiamo con minor solidarietà delle morie d’api da Colony Collapse Disorder o delle stragi di gorilla al Virunga. Oggi tocca al ‘Guardian’ lanciare un grido d’allarme in favore degli anfibi europei che potrebbero estinguersi completamente nel giro di 40 anni. Nelle isole, a rischio sono il rospo delle Baleari e i geotritoni sardi di Genè e del Monte Albo. In Inghilterra, epidemie di virus hanno decimato la popolazione e si teme per il rospo comune, il tritone crestato e per il rospo crociato o rospo calamita. Di questo ha parlato Sir David Attenborough ieri sera alla Zoological Society di Londra ribadendo la funzione fondamentale degli anfibi nei nostri ecosistemi. Un anfibio su tre è nella lista degli anfibi a rischio e ben 150 specie si sono estinte negli ultimi trentanni. Le cause? Mutazioni climatiche e malattie che insieme danno vita a un cocktail micidiale. Già dieci anni fa gli scienziati spagnoli puntarono il dito contro il chytrid fungus che uccideva gli anfibi bloccandone la respirazione attraverso la pelle; tale infezione è conosciuta come chitridomicosi. Si tratta in particolare del Batrachochytrium dendrobatidis, o Bd, riconosciuto come una delle cause di estinzione per molte specie di anfibi come il rospo dorato del Costarica

© Lorenzo Cairoli

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Un Commento a “Tra 40 anni una raganella costerà più di un Van Gogh! – Dopo le api, i gorilla, i panda e le balene, adesso rischiano di scomparire anche gli anfibi”

  1. No! Se scompaiono i rospi io come faccio a trovare il mio principe azzurro?

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