Un posto dove appendere il cappello

di Lorenzo Cairoli

3 settembre 2008

Garbage Bag Art Work

Mentre da noi la spazzatura è vergogna nazionale – migliaia di discariche di rifiuti tossici gestite dai colletti bianchi della camorra, greggi di pecore falcidiati dalla diossina, terreni infetti, casi di leucemia, strade trasformate in discariche a cielo aperto a meno di 20 chilometri da Napoli – in Giappone con la spazzatura ci giocano e coi sacchetti dell’immondizia fanno arte, promuovono campagne ecologiche, sovvenzionano associazioni ambientaliste. Sacchetti per la spazzatura colorati a forma di conigli, alberi, fiori o di animali a rischio d’estinzione come orsi polari, foche e pinguini, ideati e realizzati dalla Maq, dalla Garbage Bag Art Work , dalla Mottainai che destineranno una parte dei proventi al “Green Belt Movement” della biologa kenyana Wangari Maathai, un movimento formato da donne che hanno piantato più di 20 milioni di alberi in Kenya e in altri paesi africani: in particolare Tanzania, Uganda, Malawi, Lesotho, Etiopia e Zimbawe.

© Lorenzo Cairoli

Lascia un commento