Khadija Al-Salami – “Una donna nasce per essere seppellita o sposata“

Ieri sera è ricominciato ‘Tatami’. La Raznovich, perfetta a ‘Loveline’, in questo clone de ‘Le invasioni barbariche’ è spesso fuori registro. Ieri ha moderato un dibattito sulla scuola in modo ansioso e confuso, togliendo spesso la parola agli ospiti, ha gestito malissimo Pennac in collegamento da Mantova, è scivolata su un’intervista assurda a Leo Gullotta che da grande trasformista ha cercato per un quarto d’ora di recitare la parte dell’eterosessuale a vantaggio di una sua giovane collega, infine, botta di culo, ha chiuso la puntata incontrando la regista yemenita Khadija Al-Salami che col racconto della sua vita riuscirebbe a far vincere il Pulitzer anche a un cretino come Marzullo. Il suo Yemen misogino fa sembrare l’Iran di ‘Persepolis’ un’oasi di democrazia.




