Torte in faccia alla dittatura (Per i pirla del Corriere della sera.it: trattasi di fakes, anzi, di cakes. Astenetevi dal rifilarle ai vostri lettori come immagini simbolo. Grazie)



Questi sono fakes. Anzi, cakes. Tirate in faccia ai peggiori dittatori del pianeta dai creativi della Scholz&Friends per conto di Human Rights.
Per fortuna alla redazione del ‘Corriere della Sera.it’ non le hanno ancora viste sennò avrebbero già sbattuto in homepage la foto di Ahmadinejad sfigurato da una torta mimosa, con la seguente didascalia: ‘Autentica o no, questa foto ha tutti i requisiti per diventare il simbolo della protesta dell’Iran di oggi’ .
Per chi si è perso gli highlights notturni da Teheran, c’è una chicca assolutamente da evidenziare
Solo 11 capi di stato si sono congratulati con Ahmadinejad per la sua rielezione. La notizia è confermata anche sul sito del presidente. Grazie a Google Translate, ecco il famigerato elenco:
1) Il re dell’Oman
2) Asif Ali Zardari, presidente del Pakistan
3) Emomali Rahmonov, presidente del Tagikistan
4) Hugo Chávez, presidente del Venezuela
5) Serzh Sargsyan, presidente dell’Armenia
6) Hamid Karzai, presidente dell’Afghanistan
7) Dmitry Medvedev, presidente della Russia
8 Recep Tayyip Erdoğan, primo ministro della Turchia
9) Ilham Aliyev, presidente dell’Azerbaigian
10) l’Emiro del Qatar
11) Hu Jintao, presidente della Cina
Una bella lobby di farabutti, non c’è che dire.
© Lorenzo Cairoli
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[...] (hat tip: Lorenzo Cairoli) [...]
Scritto da Francesco Costa » Dream team, il 30 giugno, 2009 at 14:35
[...] Cairoli blog – Condividi questo [...]
Scritto da Le congratulazioni ad Ahmadinejad | Minitrue, il 1 luglio, 2009 at 08:15
[...] Voglio lanciare una provocazione, riprendendo “Il caimano“. Ipotizzando (utopia) che Berlusconi perdesse le prossime elezioni e che si appellasse di conseguenza ad un colpo di stato della sinistra (lo farebbe davvero) e che in Italia scoppiasse un duro conflitto civile – non trovate che la situazione sarebbe la stessa che in Iran? Certo, personalmente credo che tale colpo di stato sarebbe da delegittimare immediatamente, a differenza di quello iraniano che si basa su reali istanze democratiche. Ciò non toglie che ci troviamo di fronte ad un impasse della democrazia. Ecco, comunque, le ultime notizie dal fronte. [...]
Scritto da Torniamo a parlare di cose serie. Iran. | controcopertina, il 1 luglio, 2009 at 09:02
Cosa avrebbe il primo ministro turco del farabutto?
Scritto da Andrea, il 1 luglio, 2009 at 10:02
[...] via Lorenzo Cairoli [...]
Scritto da Compliments! « Davvero Davvero, il 1 luglio, 2009 at 11:53
Per Andrea:
A me l’avvallo alla rielezione di Ahmadinejad, basta e avanza. Troppo poco per dare del farabutto a Erdoğan? Governa un paese che a leggere i rapporti di Amnesty, Human Rights, Reporters without borders, è la Disneyland della violazione dei diritti umani. “I diritti umani hanno risentito del contesto di instabilità politica e di scontri militari. Sono aumentate le segnalazioni di tortura e altri maltrattamenti, mentre le voci del dissenso hanno subito persecuzioni e intimidazioni. Il diritto di riunione pacifica è stato negato e le forze dell’ordine hanno impiegato forza eccessiva per disperdere i manifestanti. Le disposizioni di legge anti-terrorismo sono state usate anche per ridurre la libertà di espressione. La mancanza di equità processuale non è cessata, soprattutto nel caso di persone incriminate ai sensi della legislazione anti-terrorismo; al tempo stesso è continuata l’impunità degli agenti delle forze dell’ordine responsabili di violazioni dei diritti umani. Non sono stati registrati progressi per consentire il diritto all’obiezione di coscienza al servizio militare. Sono aumentati i rimpatri forzati di rifugiati. Non è diminuita la discriminazione basata sull’orientamento sessuale e l’identità di genere. L’attuazione di leggi mirate a prevenire la violenza contro donne e ragazze è proseguita con lentezza”.
Poi ci sarebbe la caccia alle streghe su Internet. Youtube è oscurato dal 5 maggio del 2008. Ma anche WordPress, Geocities, Myspaces. Poi ci sarebbe qualche scheletro nell’armadio – l’odio religioso, il tentativo di imporre un provvedimento che criminalizzasse l’adulterio, e così via.
E poi, cosa davvero imperdonabile, è sempre al telefono con Berlusconi.
Scritto da lorenzo cairoli, il 1 luglio, 2009 at 12:48
la lista è dei paesi asiatici dove partono o gas o/epetrolio, o sono paesi transito di oleodotti e gasdotti. Turchia inclusa.
Scritto da Boh/ Orientalia4All, il 1 luglio, 2009 at 14:51
Giusto, Enrica. Teocrazia Scita = Islam, Stato e Economia.
Scritto da lorenzo cairoli, il 1 luglio, 2009 at 15:17