Disposizioni fiscali per incentivare la figura dei ‘nonna e nonno vigile’. Preparazione, confezionamento e distribuzione dei prodotti ortofrutticoli di quarta gamma. Disciplina dello sport di cittadinanza. Istituzione dell’albo dei consulenti filosofici – Sembrano provocazioni di Flaiano, scampoli di monologhi di Paolo Rossi, refrain demenziali di Elio e le Storie Tese e invece sono le proposte di legge più pazze approdate in Parlamento nel 2009

L’avvocato Silvio Boccalatte dell’Istituto Bruno Leoni ha raccolto tutte le leggi più folli approdate in Parlamento negli ultimi 365 giorni di attività. Era dai tempi di Flaiano che un testo non mi divertiva tanto. Molto più obliquo ed efficace di ‘Videocracy’ nel raccontare l’Italia colonizzata e devastata dal regime dei berluscones.
Ora è però giunto il momento di cessare di guardare al passato e di rivolgersi, invece, al futuro con fiducia: la fantasia dei nostri rappresentanti, infatti, non ha confini e qui di seguito ne potremo vedere alcuni fulgidi esempi.
Una tendenza appare subito chiarissima, limpida come il sole: i continui inviti a deregolamentare sono stati pienamente assimilati dai parlamentari e la strada delle liberalizzazioni è ormai unanimemente riconosciuta come l’unica in grado di traghettare l’Italia fuori dalla crisi economica. Per questo motivo in 12 mesi sono state presentate proposte per l’istituzione di ben diciannove tra nuovi ordini, albi, collegi e chi più ne ha più ne metta: si va dalla “professione di sociologo” (C-2631) all’“istruttore subacqueo e guida subacquea” (C-2509, ma sullo stesso argomento si vedano anche i progetti C-2369 e C-344), dall’erborista (S-1583) al “costruttore edile nel settore privato” (C-2398, C-2313, C-2306, C-1926), dai “periti assicurativi” (C-2601) ai “mediatori interculturali” (C-2138), dalla “attività professionale agromeccanica” (C-2572) al registro degli “amministratori immobiliari” (C-2515), passando per un nugolo di nuove professioni mediche (“intensivista”, C-2285, “optometrista”, C-2171, “tecnico iperbarico”, C-2000, “esperto in medicina manuale-vertebrale”, S-1207, “senologo”, C-2286).
Di alcuni albi e ordini, però, si sentiva il bisogno più di altri: ci si riferisce, in primo luogo, all’Albo dei “radiodiffusori di informazione e cultura italiana all’estero” (C-1537), ma, in particolare dell’“Albo delle città d’arte e del Fondo per le città d’arte” (S-1415). Purtroppo sul sito del Senato non è presente il testo di questa proposta e non mi è quindi possibile rispondere alla domanda che ci si pone davanti a un simile progetto di legge: quante opere artistiche devono essere presenti per fare in modo che una città entri in questo fantomatico albo d’oro (zecchino, immagino)? Un castello vale più di un porticato medievale? E una fortezza semi diroccata va contata più di una necropoli etrusca? In attesa di risolvere il mistero potremmo consolarci con un bel massaggio shiatsu, giusto il tempo per imbatterci in un fiammante progetto di legge finalizzato a istituire la “figura professionale di ‘operatore shiatsu’” (S-1243): evidentemente migliaia di anni di saggezza orientale non hanno particolare valore davanti all’ansia di tutelare la professionalità che, come un fuoco sacro, pervade i nostri augusti legislatori




