Lo scandalo etilometri in Israele può avere ripercussioni anche sull’Italia?

La notizia arriva da Israele, letta tre ore fa sul quotidiano ‘Hareetz’, ma riguarda anche noi, e tanto. Nella polizia israeliana sta scoppiando un imbarazzante caso ‘Dräger’. La Dräger è una storica azienda tedesca che da più di un secolo brevetta invenzioni che contribuiscono a proteggere e a salvare vite umane. In più di un secolo, ha prodotto maschere antigas, autorespiratori ad aria compressa, tute di protezione chimica, autorespiratori subacquei a miscelazione meccanica, sensori fissi e mobili per la rilevazione di gas e vapori esplosivi, test immunologici per individuare agenti biologici e tossine, rilevatori di droga e di alcol (i famosi etilometri della polizia stradale) – curioso, se si pensa che il primo brevetto della Dräger fu un riduttore di pressione ad anidride carbonica da applicare ai macchinari della birra. Gli etilometri della Dräger erano il fiore all’occhiello della polizia israeliana, almeno fino a poche ore fa. Ma ora si è scoperto che la loro millantata infallibilità è una bufala pazzesca. Sono incredibilmente vulnerabili all’umidità, al calore, alle varianti atmosferiche e riconoscono come sostanze alcoliche sostanze che alcoliche non sono come l’acetone e l’acido acetico. Ma lo scandalo vero è che hanno rilevato alto tasso alcolemico in soggetti colpevoli d’aver bevuto solo un succo d’uva o una bevanda energetica. L’avvocato Eran Ben-Ami annuncia una possibile class action in favore delle migliaia di automobilisti israeliani che in questi anni sono stati sanzionati ingiustamente per aver guidato in stato d’ebbrezza – reato che in Israele è punito col ritiro della patente per due anni. Per la cronaca, l’etilometro utilizzato dalla polizia stradale italiana, omologato dal ministero dei Trasporti secondo le prescrizioni fissate nell’art. 379 del regolamento di esecuzione del codice della strada e nel richiamato disciplinare tecnico approvato con decreto del ministro dei Trasporti, di concerto con il ministro della Salute del 22 maggio 1990, è proprio il Dräger 7110 MKIII. Sindaco Tosi, be careful.
© Lorenzo Cairoli
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[...] Lo scandalo etilometri in Israele può avere ripercussioni anche sull’Italia? [...]
Scritto da L’etilometro Drager | Metallo tra i denti, il 30 ottobre, 2009 at 16:11
QUesti Israeliani sono veramente forti…stanno avanti…se non fosse per il terrorismo palestinese che li attanaglia….
altro che italietta …
marco
Scritto da marco, il 30 ottobre, 2009 at 17:57
Ma tu dici che poi il solito italiano medio furbetto non ne approfitta per gabbare quel poco di giustizia che rimane pur sapendo di avere torto marcio, grazie ai servigi del solito epigono di provincia di Mavalà Ghedini?
Te lo chiedo perché di recente m’è capitata questa storia istruttiva: a Bologna, in centro storico si può circolare con l’auto solo dopo le 20 del sabato sera.
Entro dal varco alle 20.01 dell’orologio sulla mia auto e dopo 3 mesi mi arriva una contravvenzione di 80 euro per essere entrato alle 19.59.
Magari erano pure le 19.59
Ora, avrei potuto fare ricorso sostenendo che il loro orologio era indietro di almeno 1 secondo.
Alla fine mi sono detto che non avrei fatto l’italiano medio e ho rinunciato, pur sapendo che entrare alle 19.59 anziché alle 20 non deve incidere particolarmente nè sul traffico, nè sull’inquinamento.
Ecco, solo per dire che nonostante tutto non nutro molta simpatia per le “class action” di questo genere soprattutto quando ci sono di mezzo gli italiani, che non hanno certo fama di essere cittadini modello quando viaggiano in auto.
Scritto da Flavio, il 30 ottobre, 2009 at 21:21
Lo scandalo etilometri in Israele può avere ripercussioni anche sull’Italia?
S P E R I A M O
perchè il c.d.s. non mi sembra equilibrato:
1) Chiunque circola contromano in corrispondenza delle curve, dei raccordi convessi o in ogni altro caso di limitata visibilita’, ovvero percorre la carreggiata contromano, quando la strada sia divisa in piu’ carreggiate separate, e’ soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 295 a euro 1.179 . Dalla violazione prevista dal presente comma consegue la sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente da uno a tre mesi, ai sensi del capo 1, sezione, del titolo Vl. In casi di recidiva la sospensione e’ da due a sei mesi.
2) Passare col semaforo rosso sanzione amministrativa euro 172.00 e decurtazione 6 punti sulla patente.
ADESSO ARRIVA LA MAZZATA
3)Chiunque guida in stato di ebbrezza è punito, ove il fatto non costituisca più grave reato:
a) con l’ammenda da euro 500 a euro 2000 qualora sia stato accertato un valore corrispondente ad un tasso alcolemico superiore a 0,5 e non superiore a 0,8 grammi per litro(g/l). All’accertamento del reato consegue la sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente di guida da tre a sei mesi:
b) con l’ammenda da euro 800 a euro 3.200 e l’arresto fino a sei mesi, qualora sia stato accertato un valore corrispondente ad un tasso alcolemico superiore a 0,8 e non superiore a 1,5 grammi per litro(g/l). All’accertamento del reato consegue in ogni caso la sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente di guida da sei mesi ad un anno
QUESITO
Ho portato questi esempi, al punto 1 e 2, (ne potrei citare tanti altri, non rispettare lo STOP, alta velocità, guida in autostrada contromano ecc…) che ha mio modesto parere sono molto ma molto più pericolosi per la sicurezza stradale di uno che viene fermato ad un controllo senza aver fatto nessuna infrazione ma solo perché risulta dopo aver fatto la prova dell’etilometro “2° fascia e cioè da 0.80° 1.50” lo rovinano penalmente con tanto di galera (vedi punto 3)
La mia domanda è questa:
NON SI POTREBBE SOLLEVARE UN CASO DI INCOSTITUZIONALITA’ VISTO LA DISPARITA’ DI PENA CHE CE’ NELL’APPLICAZIONE DEL C.D.S. ?
Scritto da Paolo, il 31 ottobre, 2009 at 16:49
E poi visto gli scandali in Italia dei semafori non a norma, visto gli AUTOVELOX non a norma, non mi meraviglierebbe che anche gli ETILOMETRI fossero non a norma.
Scritto da Paolo, il 31 ottobre, 2009 at 17:25
A quanto pare già qualcuno si era accorto del problema… mi hanno scritto via mail.
Ho giò fatto un articolo in merito ma attendo pure che mi mandino i dati a supporto.
http://www.sicurauto.it/redazione.php?subaction=showfull&id=1257097782&archive=&start_from=&ucat=6&
Scritto da Claudio, il 2 novembre, 2009 at 00:45
Il seguito con la tabella che proverebbe la poca affidabilità dell’etilometro in dotazione alla Polizia.
http://www.sicurauto.it/redazione.php?subaction=showfull&id=1257151289&archive=&start_from=&ucat=6&
Scritto da Claudio, il 2 novembre, 2009 at 10:05
Per Claudio:
ho letto i tuoi articoli, sono molto interessanti! Sto cercando di sensibilizzare gli avvocati ma finora purtroppo non ho ancora riscontri concreti.
Sono un pò demoralizzato… vero che la riforma ha inasprito le pene ed è vero che bisogna fare un enorme attenzione a guidare ma è anche vero che le pene sono spropositate soprattutto (sapendo dagli stessi avvocati) che ad es. chi è colpevole di omicidio colposo alla guida di un auto (leggete bene!!) ha una sospensione della patente che si aggira intorno ai 3 mesi. Invece pur non avendo fatto alcun danno, il guidatore colto in stato di ebbrezza (secondo l’etilometro) viene punito da un minimo di 3 mesi ad un massimo di 4 anni.
A questo punto, se viene dimostrato che quell’etilometro è fallibile, la possibilità di ricorrere contro l’infallibilità dell’etilometro appare sacrosanta e doverosa. Qualcuno ha aggiornamenti in merito all’evoluzione dello scandalo in Israele?
Scritto da Alessandro, il 18 dicembre, 2009 at 01:17
buonasera a tutti
sono un avvocato romano e mi sono appassionato al tema per motivi professionali. in un caso che sto seguendo, infatti, si è verificata proprio l’ipotesi che avete denunciato e mi sono deciso ad approfondire la questione. vi farò sapere gli sviluppi.
Scritto da antonio, il 24 dicembre, 2009 at 18:40
VOLEVO GENTILMENTE CHIEDERE SE QUALCUNO PUO’ DARMI UNA SPIEGAZIONE
Come ormai tutti sappiamo, ogni anno l’etilometro è soggetto a verifica presso il centro del Ministero in via Settebagni n° 333 Roma.
Ogni verifica annua del test eseguito dal banco prova riporta il nome dell’operatore che la eseguita la data e il numero del banco trascritti sul libretto metrologico dell’etilometro. Ho chiesto copia del libretto metrologico dell’etilometro ai carabinieri per verificare se tutto era in regola. Ed ecco i risultati ( i nomi dell’operatore sono di fantasia ):
PERIODICA ROSSI 26.11.2005 B.N.1
PERIODICA VERDONE 12.04.2007 B.N.2
PERIODICA ALTOBELLI 09.01.2008 B.N.2
NELLA VERIFICA CHE INTERESSA A ME C’E :
PERIODICA VINCENZI 21.01.2008 B.O. XLS
PER LA DATA, TELEFONICAMENTE MI HANNO DETTO CHE NON E’ 21.01.2008 MA 21.01.2009, ( PICCOLO SBAGLIO DELL’OPERATORE) HO CHIESTO LA SIGLA DEL BANCO B.O. XLS (SEMBRA BANCO ZERO) NON MI HANNO DATO SPIEGAZIONI
C’E QUALCUNO CHE PUO’ DARMI UNA MANO? GRAZIE
Scritto da paolo, il 5 gennaio, 2010 at 19:06
C’è gente che beve troppo e male per mettersi al volante e non va bene, poi c’è gente che esce a cena con la propia fidanzata/o, moglie/marito o famiglia e per 2/3 bicchieri di vino si ritrova in questo inferno con la conseguenza di danni economici e morali devastanti.Venuti a conoscenza di una notizia come lo scandalo che ha colpito Israele riguardo il Dräger 7110 MKIII, l’ insofferenza aumenta vedendo che IN ITALIA NON SUCCEDE NULLA e che gli organi competenti non si pronunciano. La soluzione sarebbe patire l’ inferno e tra qualche anno sentirsi dire ” SCUSATE”. No grazie!!! DATEVI UNA MOSSA!!!
Scritto da valter, il 7 gennaio, 2010 at 01:06
La parola d’ordine è ricorso ricorso ricorso! Avete visto che vergogna? chi ha compiuto reati di truffa o corruzione anche gravissimi sta per avere la cancelazione del processo, chi invece ha bevuto un pò ma senza fare male a nessuno si becca anche fino a 2 anni.
Il ddl sul processo breve è uno scandalo, una vergogna della giustizia.
Ma la gente onesta non si inc*zza mai?
Scritto da Alessandro, il 22 gennaio, 2010 at 02:21