Un posto dove appendere il cappello

di Lorenzo Cairoli

8 ottobre 2009

Mai sputtanare le star di Hollywood su Twitter

Con Twitter gli iraniani hanno fatto vedere le streghe al regime di Khamenei. Ma guai a parlare di ‘Twitter Revolution’ ai guru dell’informatica, se non volete che vi tolgano il saluto. Per loro la ‘Twitter Revolution’ è un clichè fuorviante, una di quelle formulette false ed enfatiche con le quali giornalisti distratti e mediocri disinformano i loro lettori. Che Twitter, però, viaggi col vento in poppa e passi per essere il social network più cool del momento, è indubbio. Ieri, ad esempio, Liz Taylor ha annunciato al mondo che verrà operata al cuore E dove lo ha fatto? Su Twitter. Ma anche i social network più cool del momento possono avere i loro rovesci della medaglia e le loro pecore nere. Una pecora nera era, ora sembra abbia messo la testa a posto, il cameriere di Barney Greengrass, Jon Barrett Ingels. Usava Twitter per spettegolare sulle sue clienti più famose: “l’attrice Z non porta il reggiseno, l’attrice W fa una dieta da scaricatore di porto , l’attrice Y è una rompimarroni megalattica che per ordinare ci mette quasi quanto un’elefantessa a partorire”. Un giorno all’attrice Jane Adams, serve una zuppa e una limonata. Al momento del conto – 13.44$ – la Adams si scusa dicendo che ha dimenticato il libretto degli assegni in macchina, esce, e non ritorna più. Il giorno seguente, il suo agente passa a saldare il conto ma non lascia alcuna mancia a Ingels che si ripaga da sè, raccontando l’episodio in rete. Tre mesi dopo, una furente Jane Adams piomba nel locale, fa una scenata a Ingels e se ne va, buttandogli i tre dollari della mancia che reclamava. Ingels cerca di rimediare intasando Twitter di dichiarazioni del tipo: ‘Adoro la Adams. E’ la mia attrice preferita. E’ semplicemente divina’, ma la frittata ormai è fatta. Un responsabile del locale risale al suo account e lo licenzia. Adesso Ingels si sfoga sul suo blog e con la stampa, pentito.
Alla faccia dei guru dell’informatica, per lui è stata veramente una ‘Twitter Revolution’.

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2 Commenti a “Mai sputtanare le star di Hollywood su Twitter”

  1. ‘BTW when did Tori become hot’ come ‘Chissa` quando Tori si scaldera`?’
    BTW (by the way) e` ‘comunque’…e ‘to be hot’ e` ‘essere sexy’, e il verbo e` al passato ‘did’, non al futuro ‘will’…quindi in realta` e` ‘Comunque…da quanto Tori e` diventata sexy?’

    http://lastampa.it/multimedia/multimedia.asp?p=1&pm=3&IDmsezione=18&IDalbum=21223&tipo=FOTOGALLERY#mpos

    Ma chi fa le traduzioni?

  2. So che a ‘La Stampa.it’ hanno/avevano problemi legati proprio allo staff dei traduttori. Già da questa estate. Avevano allertato anche il sottoscritto. Ma poi non se ne è fatto nulla. I problemi di traduzione, però, permangono, come giustamente segnali.

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