Un posto dove appendere il cappello

di Lorenzo Cairoli

7 dicembre 2009

16 Azar – Fragole e sangue per gli studenti di Teheran?

Oggi in Iran si celebra il 16 Azar, la giornata dello studente, una giornata in ricordo di un episodio di sangue di 56 anni fa. Nel 1953 il primo ministro Mossadeq costrinse lo Scià a lasciare il paese dopo aver nazionalizzato l’industria petrolifera, ma questi ordì un contro-colpo di Stato con l’appoggio della CIA e del SIS britannico. Il Primo Ministro fu rovesciato, lo Scià sospese le garanzie costituzionali e assunse i pieni poteri. Era il 18 agosto 1953. Pochi giorni dopo gli americani annunciarono una visita dell’allora vicepresidente Richard Nixon per il 9 dicembre. Veniva ad avvallare il ritorno al potere dello Scià, a confermargli il pieno appoggio da parte degli Stati Uniti. La dissidenza e gli studenti di Teheran reagirono duramente e scesero nelle strade a contestare lo Scià e gli americani, che la sete di petrolio rendeva suoi complici. Era il 6 dicembre. La mattina del giorno dopo, con un pretesto le guardie dello Scià irruppero nell’Università e al primo accenno di contestazione, esplosero sugli studenti 68 proiettili. Tre di loro morirono – Mostafa Bozorgnia, Ahmad Ghandchi, Mehdi Shariatrazavi. Lo Scià cercò di placare l’ira delle famiglie offrendo loro un indennizzo e un viaggio in Iraq, nel santuario dell’Imam Hussein, nipote del Profeta Maometto, considerato il simbolo del martirio. La famiglie rifiutarono e scrissero, invece, una durissima lettera contro il tiranno e i carnefici dei loro figli. Da allora, tutti gli anni, nonostante il divieto prima dello Scià e successivamente del regime degli Ayatollah, questa giornata si è sempre celebrata. Ieri il ‘Time’ testimoniava tutte le misure preventive messe in atto dal regime: dall’intimidazione ai giornalisti stranieri convocati dall’Intelligence iraniano al rallentamento delle connessioni su internet – ieri a Teheran era impossibile navigare in rete. Le notizie che filtrano dall’Iran per adesso sono poche, lacunose e tutte da verificare. Parlano di cordoni di forze di polizie che accerchiano i campus, di scontri a Enghelab Square (per ora, solo voci) di Valiasr Square ‘infestata’ da agenti antisommossa e dai famigerati plaincloth. Questo blog, come è sua tradizione, vi terrà costantemente aggiornati sugli eventi della giornata. Queste, intanto, le prime immagini che circolano in rete

Update

10.37 Scontri violenti a Tabriz e a Rasht, sul Mar Caspio. Due donne arrestate a Shiraz. Dai villaggi dell’interno sono arrivati a Teheran nuovi figuranti per il regime, assoldati per recitare la parte dei fedelissimi di Khamenei e di Ahmadinejad.

10.42 Scontri violentissimi tra studenti e basiji a nord-ovest della capitale. Reuters informa dell’arresto di due donne davanti all’Università di Teheran. La polizia esplode gas lacrimogeni. Basiji in moto a Amirkabir in Valiasr Square. Ma sembra che il Politecnico sia tornato sotto il controllo degli studenti che hanno dato parecchio filo da torcere ai miliziani

10.49 Confermati gli arresti di Shiraz e delle due donne all’Università. Anche la ricomparsa massiva dei gas lacrimogeni.

10.54 Gooya News conferma gli scontri a Enghelab Square. Speriamo, invece, sia smentito questo twitt di Loftan: Shootings and killings reported from 4rah felestin

11.02 Appelli a tenersi alla larga da Felestin Square dove il pericolo per i manifestanti è enorme. Incidenti anche a Mashad. L’ira dei dimostranti più che su Ahmadinejad è tutta canalizzata su Khamenei

11.09 3.000 Studenti, a Melli (Beheshti) Uni, scandiscono slogan come: “Khamenei is Murder His Leadership s Illegitimate

11.24 Confermati scontri violentissimi a Valiasr Square

11.30 Testimoni confermano di aver visto davanti all’Università il Dr. Zahra Rahnavard, la moglie di Mousavi. È stata respinta dalla polizia.

11.32 Video in cronologia della giornata, li potete trovare qui

12.40 Ora gli scontri sono durissimi, ovunque. Testimoni raccontano della furia devastatrice dei basij a Valiasr Square. Vetrine di negozi e banche in frantumi, sassaiole e manganelli contro i dimostranti. Le persone lasciano aperte le porte delle loro case per dissetare i dimostranti, curarli e dare loro asilo. Pesantissima la situazione all’Università, specie alla Facoltà d’Ingegneria dove la polizia si fa strada a colpi di lacrimogeni.

12.52 I basij raccolgono addirittura il vetro infranto per colpire gli studenti. La situazione all’Università è drammatica

13.09

13.12

14.06 Gli studenti, per nulla intimiditi, rispondono colpo su colpo ai basiji. I miliziani hanno fatto irruzione nel Medical College a caccia degli studenti feriti. Molti studenti sono stati arrestati. Some Basijis carrying Hezbollah flags in Khaje-Nasir University were thrown out by brave students…

14.16

14.33 E’ di nuovo guerriglia a Teheran, e non solo nelle aree adiacenti ai campus universitari. Testimoni ascoltati a ‘RadioFarda’ parlano di scontri e di manifestazioni a Ferdowsi, Jomhori, Azadi, Karimkhan,Taleghani, Hafte Tir, Keshvarz, Fatemi, Shariati, Sohravardi, Modares

14.38 La ABC NEWS conferma scontri in quasi tutta la capitale. Si sentono canti di protesta persino dal carcere di Evin.

14.50 C’è grande euforia tra i dimostranti perchè oggi Teheran è tornata verde. La geografia degli scontri non ha più confini: Onlymehdi scrive: Ppl in streets talking about protests from all over Tehran from TJ Uni in South to Vanak Sq, Emam Hossein sq to Azadi Sq.

15.02 Teheran sarà di nuovo verde ma è anche parecchio rossa. L’escalation della violenza in queste ore tocca picchi allarmanti. Gli studenti rispondono colpo su colpo, gli agenti antisommossa e i miliziani si fanno sempre più aggressivi e minacciosi. A Piazza Enghelab l’offensiva delle forze dell’ordine è brutale. Di nuovo arrestato lo studente-attivista Majid Tavakoli

15.34 In tutti i filmati di Youtube risalta subito un’anomalia: dalle bandiere iraniane che la folla sventola è scomparso il logo centrale, con le quattro lune crescenti e la spada, simbolo della Rivoluzione Islamica. A Piazza Enghelab la folla sovrasta le forze dell’ordine, e stavolta è la folla a cercare lo scontro. In rete appelli ad accorrere a Piazza Enghelab perchè la polizia è stremata e sfiduciata, e in caso di scontro soccomberebbe. Altri, più cauti, ritengono invece abbia ancora il controllo della situazione. Sembra invece, e se confermato sarebbe clamoroso, che la polizia si rifiuti di aiutare i basiji dagli attacchi della folla. Iran src: Majority of Security forces refuse to support Basijis/plain clothes by charging ppl at Enghelab st.

15.45 A Teheran stanno capitando cose incredibili. A piazza Enghelab e a piazza Valiasr, donne anziane accorrono con acqua e panini per dissetare e rifocillare i dimostranti. Confermata la notizia che la protesta sta divampando in tutto il paese. Gli epicentri, le Università.

15.55 Gira una voce, insistentemente: sarebbe stata arrestata davanti all’Università delle Scienze Faezeh Hashemi, la figlia del grande ayatollah e del grande antagonista della Guida Suprema, Rafsanjani. Confermo, invece, manifestazioni e disordini in molte altre Università e città dell’Iran: Mashhad, Isfahan, Kerman, Sanandaj, Semnan.

16.06 Squadre di medici volontari battono le strade di Teheran in cerca di feriti da curare. La folla sembra non temere più nulla.

17.04 Testimoni raccontano alla BBC di aver visto addirittura un autobus saturo di gas lacrimogeni. Ancora. BBC eyewitnesses: There was so much tear gas even the forces were asking people for lighters

19.36 BBC News calls the latest protest in Iran “the biggest protest since June”. Concordo.

19.52 ‘Tehran Bureau’ come sempre ricostruisce i momenti salienti della giornata affidandosi alle testimonianze dettagliate dei testimoni. Sul clima che si respirava fin dalle prime ore del mattino: Tehran University was completely surrounded by anti-riot forces since morning. The security presence was so heavy, one eyewitness circling the streets bordering campus in her car said it “felt like martial law.”

19.54 Nella playlist degli slogan anti-regime, oggi ne abbiamo ascoltati tre abbastanza inediti
Khamenei bedune/ be zoodi sar negoone: “Khamenei should know, he is on his way out”
Nang ma, nang ma/ Rahbar aldang ma: “Our curse, our incompetent leader”
Pool naft chi shode/ Kharj basiji shode: “What happed to the oil money/ It was spent on the Basiji”

20.04 C’è una notizia confermata su tutti i siti in farsi. Riguarda la moglie di Mousavi, Zahra Rahnavard, di cui ho scritto stamattina intorno alle 11. E’ in pessime condizioni di salute a causa del pepper gas che le hanno sparato contro i basij. La notizia l’ho letta su ‘Kaleme’, ma se ne scrive anche su ‘Mowjcamp’

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2 Commenti a “16 Azar – Fragole e sangue per gli studenti di Teheran?”

  1. [...] 16 Azar – Fragole e sangue per gli studenti di Teheran? [...]

  2. [...] Teheran è tornata verde. Lo dice Lorenzo Cairoli qui. Share and [...]

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