Mauro Moretti, uno che ’sputtana’ veramente l’Italia – Panini, canapés ed alta velocità

Due mesi fa l’amministratore delegato delle Ferrovie dello Stato, Mauro Moretti, rispondeva alle critiche dei giornalisti con tracotante aggressività. Pessimo livello di servizio della sua azienda? “Nemmeno per sogno! – replicava lui – Gli italiani chiedono treni migliori? Allora, paghino di più!”.
Se anche gli italiani avessero pagato di più, come pretendeva Moretti, l’inadeguatezza delle Ferrovie dello Stato sarebbe stata la stessa che purtroppo in queste ore viviamo sulla nostra pelle e sulla pelle dei nostri familiari. Il servizio della sua azienda non è pessimo, è un disonore nazionale che fa dimenticare persino i giorni più neri della Caporetto di Alitalia o lo scandalo dei traghetti Tirrenia, degli scafi da guerra fredda, svelato al paese grazie all’ostinazione di Fabrizio Gatti. E non ci provi, Moretti, a trincerarsi dietro all’emergenza gelo, o a evocare poderose nevicate e condizioni metereologiche di eccezionale avversità. La neve, un po’ più abbondante della media, è arrivata solo ieri. Ma il sistema ferroviario era nel caos già da tre giorni, da quando sulla Pianura Padana di fiocchi non ne erano caduti per più di dieci centimetri e la temperatura era arrivata a meno sei gradi. Insomma, niente di polare, né di eccezionale. Ma Moretti continua a farsi scudo del maltempo, a speculare sulla morsa del gelo ’scandinavo’, l’alibi di ferro con il quale zittire ogni genere di contestazione. Eppure in Finlandia il traffico ferroviario è impeccabile anche quando il termometro precipita a meno trenta gradi, e chi vi scrive ha avuto modo di verificarlo di persona. Carola Björklöf, dell’Ufficio stampa delle Valtion Rautatiet (le ferrovie statali finlandesi) osserva: “In Finlandia i treni hanno problemi dovuti alle basse temperature in media solo per 3-5 giorni all’anno. Il 30% dei treni, in questi 3-5 giorni, accumula dei ritardi di circa cinque minuti. Ovviamente, la media comprende anche i treni a lunga distanza come – per esempio – la tratta tra Helsinki e la Lapponia (800-1.000 km)”.
Adesso, il supermanager che sculacciava gli italiani per la loro tirchieria rilascia interviste che fanno impallidire persino il ministro Matteoli. “Portatevi qualche maglione pesante, qualche panino in più e qualche bottiglia d’acqua. Perché può capitare che a causa del maltempo vada via la linea elettrica e che non ci sia il riscaldamento nelle carrozze” ha detto Moretti al ‘Corriere della Sera’. Se Babbo Natale esiste davvero, mi auguro di cuore ci porti in dono le sue dimissioni. In Giappone, per una cosa anche meno scabrosa di questa, c’è chi avrebbe già fatto pubblica ammenda o si sarebbe impiccato al soffitto di casa. L’inidoneo Moretti invece fa del greve sarcasmo e tenta d’arrampicarsi su specchi che la sua inabile gestione ha mandato in frantumi da tempo.





Mi ricorderò sempre quella volta che a Zurigo, con voce stentorea, annunciarono che il mio treno era in ritardo di 1 minuto.
Cazzo, neanche il tempo sufficiente per correre a comprare ein Brötchen mit Schinken per ogni evenienza.
Scritto da Flavio, il 22 dicembre, 2009 at 22:45