Un posto dove appendere il cappello

di Lorenzo Cairoli

7 febbraio 2010

Anteprima giro del mondo – ‘Vivi la Colombia, visitala!’

La prima tappa del mio Giro del mondo sarà la Colombia, la mia base Cartagena. Ho scartato le altre città della costa – Barranquilla, caldaumida da soffocare e trasandata, Santa Marta troppo vocata al traffico di droga e al turismo sessuale. Ho contatti con molti blogger del posto, come Gabriel, che ha due bed and breakfast a Mompox. Ieri mi raccontava che fino a pochi anni fa nessuno si azzardava a girare la Colombia in auto. Era più insidioso di una roulette russa: i guerriglieri strappavano gli incauti turisti dalle loro auto e li portavano sulle montagne – a volte per anni – in attesa del riscatto. Mi ha rammentato che qualche anno fa il governo incoraggiava i cittadini in partenza per le vacanze a percorrere le strade in carovane scortate. La campagna si chiamava: “Vivi la Colombia, visitala!” e consisteva in convogli di turisti lunghi alcuni chilometri e armati fino ai denti: l’unico modo per viaggiare attraverso il paese e sopravvivere.

© Lorenzo Cairoli/La fábrica ‘Qué hago yo aquí’?

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Un Commento a “Anteprima giro del mondo – ‘Vivi la Colombia, visitala!’”

  1. “Ieri mi raccontava che fino a pochi anni fa nessuno si azzardava a girare la Colombia in auto. Era più insidioso di una roulette russa: i guerriglieri strappavano gli incauti turisti dalle loro auto e li portavano sulle montagne – a volte per anni – in attesa del riscatto. Mi ha rammentato che qualche anno fa il governo incoraggiava i cittadini in partenza per le vacanze a percorrere le strade in carovane scortate. La campagna si chiamava: “Vivi la Colombia, visitala!” e consisteva in convogli di turisti lunghi alcuni chilometri e armati fino ai denti: l’unico modo per viaggiare attraverso il paese e sopravvivere.”

    Ti assicuro che il tuo amico bloggher ha esagerato un po’! è vero che fino ad alcuni anni fa la situazione era peggiore di quella che troverai fra qualche mese, ma non è vero che “nessuno si azzardava a girare la Colombia in auto” e non ti parlo solo di noi colombiani. Tant’è vero che sono pocchissimi i turisti toccati dalla guerriglia, direi che i sequestrati sono per lo più cittadini colombiani, e per lo più militari, poliziotti o politici.
    E, poi, non ho mai sentito parlare di questa campagna (dopo aver letto il post l’ho anche cercata nel web ma nulla, così ho chiamato lì per chiedere se qualcuno ricordava qualcosa del genere ma niente), ma se trovi un link o qualcosa che mi smentisca postalo.

    Ho visto il tuo blog dal link di Francesco C. ora seguiro il tuo viaggio soppratuto come avra capito la parte relativa alla Colombia
    Buon viaggio :)

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