L’agonia della cultura

In questi ultimi 18 mesi spesso si è sentito parlare di commissariamento a proposito di molte aree d’interesse culturale: in realtà a essere “commissariato” è lo stesso ministro Bondi, considerando che perfino nelle attività culturali la presidenza del consiglio gli ha scippato la legge sul cinema. Tuttavia la politica perseguita dal governo di concedere superpoteri ai super commissari della protezione civile non sta avendo risultati positivi: l’ultimo caso è Brera, dove oggi si trovano l’Accademia di belle arti e la Pinacoteca. Entro il 2015 si dovrà trovare una nuova dimora per la scuola e trasformare l’intera sede in spazio espositivo per la Pinacoteca, e i lavori di ristrutturazione sono stati affidati al commissario straordinario Mario Resca. Già l’anno scorso la sua nomina a direttore generale per la valorizzazione del patrimonio culturale aveva destato molte perplessità: Resca è manager di notevole esperienza nel settore privato, tra cui McDonald’s, ma per sua ammissione di pochissima esperienza nella cultura, come non bastasse siede attualmente nel Cda Mondadori – da cui dipende Electa che fornisce servizi al Ministero e anche alla Pinacoteca di Brera -, dunque secondo molti in palese conflitto d’interessi.
Pretendeva d’essere il governo della meritocrazia, è diventato invece il governo dell’inciucio, del pignoramento, della spartizione. E di quelli messi lì non si sa bene perchè (o si sa benissimo, ma si finge di non saperlo). Come Giorgio Medail, quel giornalista dal pallore spermaceo, barba a vanvera e un panama anacronistico in testa, che conduceva i programmi più sfigati di Canale 5 – vi ricordate ‘I misteri della notte’ ? Bè, la sua amica Brambilla lo ha nominato responsabile della struttura di missione per il rilancio dell’immagine dell’Italia. Giorgio Medail per rilanciare l’immagine dell’Italia? E Pierluigi Ronchetti, ve lo ricordate? Uno col fisico di chi è sempre in guerra con le bilance, che scriveva per ‘Sorrisi e Canzoni’, Ciak e ‘Tutto di Tutto’? La Brambilla – sempre lei – lo ha nominato capo della Commissione per la promozione e il sostegno del turismo enogastronomico. Pierluigi Ronchetti per promuovere il nostro turismo enogastronomico? Poi ci si sorprende se a valorizzare il nostro patrimonio culturale hanno chiamato uno che per dodici anni ha rifilato agli italiani strategie di dark marketing, obesità infantile e colesterolo alle stelle.




