Zhang Yimou – Parlare dei diritti umani come fossero parassiti intestinali

Uno dei più grandi scrittori del Novecento, il norvegese Knut Hamsun, autore di ‘Fame’ e de ‘Il risveglio della terra’, sostenne la Germania sia durante la prima guerra mondiale, sia durante la seconda. Appoggiò il partito nazista, fu amico di Goebbels – a cui regalò la medaglia ricevuta durante la cerimonia del Nobel – e dopo la morte di Hitler, scrisse sull’autorevole Aftenposten un necrologio in cui lo definì ‘un guerriero dell’umanità’. Benchè fosse molto popolare e stimato in Norvegia, la sua gente non gli perdonò mai quest’ultima provocazione. Da Oslo a Bergen, i norvegesi scesero in piazza, accatastarono tutti i libri di Hamsun e li bruciarono. Se queste dichiarazioni che ho letto, diffuse in Italia dal TGCOM, sono ciò che pensa veramente Zhang Yimou sono pronto a prendere i miei vecchi vhs e i miei dvd – Lanterne rosse, Sorgo Rosso, Ju-dou - e bruciarli in pubblico. Che fine ha fatto l’altro Zhang Yimou? Regista di film giusti e necessari come ‘La storia di Qiu ju’ ‘Sorgo Rosso’ o come ‘Ju-dou’ pesante denuncia della condizione femminile nella società feudale cinese? Che fine a fatto l’altro Zhang Yimou che visse sulla sua pelle purghe, censure, repressioni? La sua famiglia era stata messa al bando per motivi politici durante la Rivoluzione Culturale operata da Mao Tze Tung e il giovane Zhang era stato mandato a lavorare prima nei campi e in seguito in una filanda. Subì in patria pesanti censure sia per Lanterne Rosse che per Ju-dou. E adesso se ne viene fuori con queste dichiarazioni. Avrei voluto vederlo sputare sui diritti umani quando si spezzava la schiena nei campi…
© Lorenzo Cairoli
( Segnalazione by Dottor Carlo)






